Titolo: NUOVO ANNO. QUALE FUTURO PER LA MODICA MULTISERVIZI? L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE HA SCELTO LA LIQUIDAZIONE
Data: 01/01/2010 Fonte: giorgio caruso


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Il nuovo anno inizia con la definitiva scelta dell’amministrazione comunale, di liquidare la Modica Multiservizi. E’ stata l’intera compagine assessoriale a votare, nel corso della seduta di Giunta di giorno 30, l’atto di indirizzo che prevede l’apposizione della parole “fine” nella storia della società un tempo mista ed oggi a totale carico delle casse comunali. “La delibera votata in Giunta prevede – ha spiegato l’assessore al bilancio, Peppe Sammito – la liquidazione della società Modica Multiservizi, la rivisitazione dello statuto costitutivo della Modica Rete Servizi che dovrà comprendere anche la possibilità di ingresso, tra i soci, anche dei privati (così come previsto dalla legge, ndr) e la proroga dei servizi, rimodulati, nelle more del totale passaggi di alcuni dalla Multiservizi alla Rete Servizi e l’esternalizzazione di altri”. In buona sostanza, così come anticipato dall’amministratore unico della Multiservizi, Giovanni Giurdanella, la società continuerà a camminare ma su un binario morto, alla cui fine giungerà quando anche l’ultimo servizio commissionato dal Comune sarà stato trasferito alla Modica Rete Servizi, guidata ad oggi da Martino Modica. Quello votato dalla Giunta è comunque un atto d’indirizzo. Spetterà adesso al consiglio comunale determinare, in maniera ufficiale, la sorte della società. E con essa anche quella dei lavoratori. Secondo infatti l’oramai noto “piano industriale”, i lavoratori impiegati in quei servizi che saranno trasferiti alla Rete Servizi continueranno la loro attività, cambiando solamente il logo sulla tuta da lavoro. Quelli invece impiegati nei servizi che si andranno ad esternalizzare saranno, in parte, assunti per contratto dalla ditta affidataria e, altra parte, posti in mobilità presso altri enti. Alcuni lavoratori invece saranno accompagnati alla pensione attraverso gli ammortizzatori sociali. L’idea, sebbene a detta dell’assessore Sammito farà risparmiare, solo nel 2010, ben 900mila euro alle casse di palazzo San Domenico, non piace alla Cgil che per bocca del segretario provinciale della Funzione Pubblica, Salvatore Terranova, annuncia da oggi l’avvio dello stato di agitazione del personale. “E’ necessario subito – dice Terranova - giungere ad un accordo che metta in serenità i lavoratori. Un accordo che preveda sostanzialmente sia un piano di messa in mobilità dei dipendenti prossimi alla pensione, un piano di utilizzo del personale che resta nel nuovo soggetto aziendale, bandendo una volta per tutte l'idea della mobilità ed infine – continua il sindacalista – un piano di proroga dei contratti a termine, per sei unità, che scadranno tra qualche giorno o presso l'ufficio provinciale del lavoro competente per territorio o attraverso le procedure previste dal contratto nazionale di comparto. Questo accordo – dice ancora l’esponente della Cgil trova pieno accoglimento con la sottoscrizione della Giunta e dell'Amministratore unico o si apre la strada della lotta sindacale che non esclude forme di protesta quali lo sciopero e presidi sia al Comune che nella sede della società”.

 
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